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Giappone: vivere, studiare, lavorare nel Paese del Sol levante


caricato il  30.11.2023 in   Lavoro Per Freelance

Giappone, terra dei samurai, Paese affascinante e ricco di storia e tradizioni, oggi meta ambita da tantissimi giovani che intendono fare un’esperienza di studio o di lavoro all'estero.
A proposito dei samurai, sapevate che i guerrieri giapponesi vivevano secondo un rigido codice di comportamento, il bushidō, che regolava il rapporto unico e inscindibile tra il samurai e il suo daimyō (signore feudale). Alla base di questo codice c'era la fedeltà assoluta, una rigida definizione di onore e il sacrificio del bene del singolo in favore del benessere comune. Se ci pensate, questa idea soggiace alle azioni dei kamikaze giapponesi durante la Seconda Guerra Mondiale. Secondo alcuni, strascichi di questo modo di concepire i rapporti umani si possono notare tutt'oggi in alcune aziende nipponiche…

E se il rapporto tra il daimyō ed il samurai si incrinava? Nessuna lettera o falò di confronto: a quel punto l’unica via per la redenzione era il seppuku o harakiri. Ai giapponesi non piacciono le mezze misure.

Tranquilli, non sarà una guida sulla storia del Giappone o sui suoi più famosi guerrieri - per questo ci sono ben più autorevoli divulgatori. La nostra, vuole essere una guida - ci auguriamo quanto più utile possibile - per suggerire come vivere, studiare, lavorare nel Paese del Sol Levante

Vivere in Giappone

Sono circa 3.000 gli Italiani che, secondo Anagrafe degli Italiani Residenti all'Estero, vivono in Giappone. Divisi principalmente tra Tokyo Osaka, i nostri connazionali hanno scelto di vivere in Giappone per diverse ragioni. Volendo riassumerle, queste sono l'efficienza dei servizi pubblici, le opportunità di lavoro, la tecnologia e infrastrutture avanzate, la cultura giapponese, la sicurezza delle strade e delle aree urbane e l'alta qualità della vita.

Secondo il Better Life Index dell’OECD - L’Organisation for Economic Co-operation and Development (OECD), organizzazione internazionale che si prodiga per suggerire politiche pubbliche per una sempre migliore qualità della vita, in Giappone, il reddito netto medio delle famiglie è 28.872 $ annui pro capite.
In termini di occupazione, in Giappone circa il 77% delle persone di età compresa tra 15 e 64 anni ha un lavoro retribuito; l’84% circa degli uomini ha un lavoro retribuito, rispetto al 71% delle donne. In Giappone, un numero maggiore di lavoratori dipendenti ha orari di lavoro retribuito molto lunghi rispetto alla media OCSE del 10%.

Tema istruzione. In Giappone, un numero maggiore adulti di età compresa tra i 25 e i 64 anni ha completato il ciclo di istruzione secondaria superiore, rispetto alla media OCSE del 79%. Per quanto riguarda la qualità del sistema poi, lo studente medio ha ottenuto un punteggio pari a 520 punti in termini di competenze in lettura, matematica e scienze, nell’ambito del Programma dell'OCSE per la valutazione internazionale degli studenti (PISA). Il punteggio giapponese è superiore rispetto alla media OCSE pari a 488 punti. Da notare come in Giappone, le ragazze hanno ottenuto, in media, 3 punti in più rispetto ai ragazzi. Girl Power!!

“Prega la salute”- ci ripetono gli anziani! E se decidessimo di vivere in Giappone potremmo stare tranquilli. La speranza di vita alla nascita è di 84 anni, tre anni in più rispetto alla media OCSE, di 81 anni. In particolare, sono sempre le donne ad avere una speranza di vita più ampia: 88 anni a fronte di 81 anni per gli uomini.

Questione abitativa. Chi di voi non ha mai visto servizi televisivi o reel in cui i giapponesi si inventano veri e propri loculi nei quali dormire? E’ vero, spesso succede anche a Milano ma questa è un’altra storia… La questione abitativa in Giappone è molto sentita, in particolare nelle grandi città, potete trovare offerte per “soluzioni abitative” inferiori a 10 mq. Sempre secondo la Better Life Index, in Giappone, l'abitazione media comprende 1,9 vani a persona! Il problema, oltre agli spazi, è che gli appartamenti nelle grandi città sono proporzionalmente molti costosi: circa il 20% del reddito familiare dei giapponesi viene speso per l’abitazione.

Studiare in Giappone

Per quanto riguarda lo studio invece, come si studia in Giappone?
In Giappone, il sistema scolastico si compone di 12 anni di istruzione: 6 anni di scuola elementare, 3 anni di scuola secondaria inferiore e 3 anni di scuola secondaria superiore. Esistono 5 tipi di istituti di istruzione superiore a cui gli studenti internazionali possono essere ammessi:

  1. college di tecnologia
  2. scuole professionali (corso post-secondario di college di formazione specializzata)
  3. junior college
  4. università (un po’ come la nostra laurea triennale)
  5. graduate schools (un po’ come la nostra specialistica/magistrale o il Dottorato).

A seconda degli enti fondatori, questi istituti di istruzione superiore sono classificati in tre tipi: nazionali, pubblici locali e privati.

La maggior parte degli istituti di istruzione superiore in Giappone stabilisce l'anno accademico da aprile marzo dell'anno successivo. Molte istituzioni utilizzano il sistema dei semestri. Le vacanze sono di solito l'estate (da fine luglio a inizio settembre), l'inverno (da fine dicembre a inizio gennaio) e la primavera (da febbraio a marzo). In Giappone, la maggior parte delle scuole ammette gli studenti in aprile, ma alcune scuole hanno un sistema di ammissione autunnale.

Le tasse universitarie in Giappone non sono così alte come quelle degli Stati Uniti e del Regno Unito. Inoltre, molte scuole giapponesi offrono programmi di borse di studio e programmi di esenzione/riduzione delle tasse universitarie agli studenti internazionali.

La media delle tasse di ammissione e di iscrizione per il primo anno vanno da 600.000 a 3.200.000 YEN.

Le tasse di ammissione, le tasse di iscrizione, ecc. variano da istituto ad istituto. Inoltre, potrebbe essere richiesto il pagamento di tasse d'esame, materiali didattici e spese di formazione pratica... Infine, è bene tenere in considerazione che le tasse possono variare a seconda del luogo di residenza, pertanto vi consigliamo di controllare in anticipo il sito web e le linee guida per l'iscrizione all’Istituto in cui intendete iscrivervi.

Per maggiori informazioni sullo studio in Giappone, vi invitiamo a visitare il portale Study in Japan e a contattare l'Ambasciata Giapponese in Italia.

Lavorare in Giappone

Bene, ora che è tutto più chiaro, siamo pronti a domandarci come trovare lavoro in Giappone.

Il programma JET (Japan Exchange and Teaching) - operativo dal 1987 - offre l'opportunità di entrare nel mondo del lavoro giapponese. L'obiettivo del programma è promuovere lo scambio internazionale a livello locale e la cooperazione con le autorità territoriali, il Ministero degli Affari Interni e delle Comunicazioni, il Ministero degli Affari Esteri, il Ministero dell'Istruzione, della Cultura, dello Sport, della Scienza e della Tecnologia, Consiglio di Enti Locali per le Relazioni Internazionali (CLAIR). Il contratto di lavoro ha la durata di un anno e ha la possibilità di essere prorogato per un altro anno. Le posizioni offerte sono Assistente Insegnante di Lingue (ALT) e Coordinatore delle Relazioni Internazionali (CIR). Spesso agli italiani viene chiesto di ricoprire incarichi del CIR perché l'italiano non viene insegnato nelle scuole superiori. Gli avvisi di accesso al programma JET compaiono generalmente a febbraio sul sito web dell'ambasciata. La scadenza è solitamente nel mese di aprile. Le selezioni prevedono un test di giapponese Noryoku Shiken (informazioni sul test sono disponibili sul sito dell'Istituto Culturale Giapponese di Roma). Un'altra differenza fondamentale nell'approccio al programma è la forte motivazione a promuovere veramente lo scambio culturale tra i due paesi.

In caso di selezione attiva la partenza avviene nel mese di agosto. JET copre le spese di viaggio e gli stipendi (circa 3,6 milioni di yen all'anno) per circa 35 ore di lavoro settimanali, oltre alla rara opportunità di lavorare nella pubblica amministrazione giapponese.

Di solito, dopo il JET, è difficile avviare una carriera nell'amministrazione del paese ospitante, quindi per trovare un lavoro fisso è necessario cercare in altri lidi.

Un'altra opportunità di stage è offerta dal programma Vulcanus in Giappone, di cui potete trovare una descrizione dettagliata sul sito dedicato o nella nostra scheda che potete trovare qui. Questa opportunità è finanziata dal Centro di cooperazione industriale giapponese dell'UE e dall'azienda che ospita il tirocinante.

I giovani giapponesi iniziano a cercare lavoro già al terzo anno di università. Da gennaio/febbraio dell'anno antecedente la laurea, iniziano un ciclo di incontri di orientamento con le aziende con prove attitudinali scritte e colloqui. Ciò significa che anche prima di laurearvi probabilmente avrete già un contratto di lavoro in tasca. L’anno lavorativo segue l’anno fiscale, quindi inizia ad aprile.

Un’altra opportunità di ricerca di lavoro è data dai siti web dedicati ai lavoratori stranieri, molto apprezzati dalle aziende di import-export, che hanno una grande richiesta di interpreti di lingue, che sappiano interpretare anche usi e costumi dei paesi in cui operano. Un esempio di tali siti web è fornito da Gaijinpot o nelle sezioni lavoro dei giornali giapponesi scritte in inglese.

Oppure puoi iniziare a lavorare dichiarando di essere un insegnante di italiano per studenti giapponesi e richiedere il visto per mediazione linguistica attraverso questa attività. Questa attività ti consente di costruire la tua rete di contatti, utile per trovare le tue prossime opportunità di lavoro.

Per quanto riguarda il visto invece? Per i cittadini italiani in visita in Giappone che soggiornano nel paese per meno di 90 giorni non sono richiesti visti, purché non si eseguano attività che prevedono retribuzione economica.

Per visite di più di 90 giorni o a scopo lavorativo è invece necessario recarsi presso l’ufficio consolare preposto e richiedere un visto. I documenti necessari e i moduli per la richiesta sono indicati nella sezione dedicata sul sito dell’Ambasciata giapponese in Italia. In ogni caso è essenziale presentare il Certificato di Eleggibilità, che viene rilasciato dalle autorità di immigrazione regionali, sotto la giurisdizione del Ministero della Giustizia. Un elenco degli uffici coinvolti è consultabile sul sito dell’Immigration Bureau of Japan.

Dopo tutte queste informazioni, non resta che augurarvi 幸運と旅の安全を祈ります。 - rigorosamente in giapponese!